Wednesday 29 September 2010
L'Economia Giusta
Eh eh… la decrescita puo’ essere felice, la decrescita deve insegnare qualcosa a tutti noi, dobbiamo imparare a rinunciare a parte di tutto quello che abbiamo e che non ci serve davvero, allora si’ potremo essere liberi… A mio figlio di tre anni ieri ho spiegato che il pane non si butta a terra, perche’ tanti bambini non hanno ne’ il pane ne’ nulla da mangiare… e al suo incalzare di perche’ ho saputo rispondere, con delle risposte che lo hanno soddisfatto… gli ho spiegato che siamo fortunati, che dorme all’asciutto e al riparo dai pericoli… e che bello il suo viso mentre gli spiegavo in parole da bambino la decrescita felice e che il PIL e’ una invenzione stupida… sono ansiosa di leggere L’Economia Giusta, forse trovero’ parole altrettanto semplici per la prossima tornata sui perche’ del mondo
Thursday 23 September 2010
When all hope seems lost
Today I've been thinking about hope. What is it, exactly? To me, is the feeling I get when I think of how different my life is from the life so many millions of other people live. I wake up in the morning, have my coffee, shower under hot water, get dressed in clean clothes, wake my son from his tiny bed, feed him, dress him in clean clothes too... And so on, until the evening comes, we all come to our small but decent house, we prepare dinner, we eat all together at the table, discuss the day just gone, then we may play, eat some biscuits, watch a movie... All in all, we live a decent life, we have all we need to be happy, more money than we spend so we are prepared for an emergency if need be. I can spend my day without worrying that my child may be hungry or sick.
Sometimes these thoughts go through my mind, and i feel hopeful. I hope that a day will come when everyone has these same small, everyday things. We have plenty of fresh water to drink and wash ourselves, we are an elite in today's world. We go out to the shop and buy food, again, we have a privilege. There is millions of people that wake up everyday with nothing, with none of these small things that make a life worth living. There is people who have no dry shelter to sleep in, no place to feel safe in, no access to any of the little pleasures we enjoy everyday.
I hope, and I hope very very hard, that we all appreciate the lives we live, because not everyone can have the same... We are all born equal, but how equal you are depends on where you are born.
Sometimes these thoughts go through my mind, and i feel hopeful. I hope that a day will come when everyone has these same small, everyday things. We have plenty of fresh water to drink and wash ourselves, we are an elite in today's world. We go out to the shop and buy food, again, we have a privilege. There is millions of people that wake up everyday with nothing, with none of these small things that make a life worth living. There is people who have no dry shelter to sleep in, no place to feel safe in, no access to any of the little pleasures we enjoy everyday.
I hope, and I hope very very hard, that we all appreciate the lives we live, because not everyone can have the same... We are all born equal, but how equal you are depends on where you are born.
Monday 6 September 2010
Angelo Vassallo, Sindaco di Pollica
Io non ho davvero parole, uccidere una persona che ha fatto del suo territorio la sua missione... L'Italia e' ormai un paese che si avvicina piu' alla Russia di Putin che alla Francia e all'Inghilterra. Non voglio metterci piu' piede neanche per le vacanze, le persone che hanno compiuto questa barbarie non meritano di vivere, chiunque cerchi di fare del bene al Sud viene eliminato, o dandogli la morte, o calunniandolo finche' tutti sono convinti della sua disonesta' e malizia. L'Italia e la maggiornaza degli italiani non meritano queste persone, questa e' gente che doveva nascere in altri paesi, in paesi civili, dove ad un sindaco non si spara a sangue freddo. Odio l'Italia che ha creato la mafia, la camorra, la 'ndrangheta, odio gli Italiani che vendono il loro voto per un telefonino o per 50 euro. Odio l'Italia che dimentica chi la ama, ed osanna invece chi la vuole spremere fino all'osso e poi abbandonare, come un'amante ormai vecchia. Odio gli italiani che si piegano a pagare il pizzo, odio gli italiani che permettono che il vicino compia l'abuso edilizio senza denunciare. Odio i politici italiani che hanno fatto le leggi apposta per far durare i processi vent'anni. E odio gli italiani che li hanno eletti, perche' avevano a disposizione il voto di preferenza e l'hanno usato per votare il piu' disonesto di tutti quelli che venivano candidati. Odio l'Italia e tutti gli italiani che la maltrattano, la usano, la calpestano, la sporcano, la uccidono ogni giorno.
Wednesday 1 September 2010
La mafia puo' parlare in pubblico?
Le persone che hanno contestato il mafioso al Parolario hanno tutta la mia ammirazione. In Inghilterra, dove davvero esiste la democrazia, i politici prendolo le torte in faccia, da noi non si puo' fare perche' questa gentaccia e' sempre scortata (da forze dell'ordine che pagano tutti i cittadini ONESTI). Allora non resta che fischiarli, far sapere loro che la loro opinione non ci interesa, perche' ogni volta che parlano in pubblico danno uno schiaffo a tutti i familiari delle vittime di mafia. Perche' ogni volta che porgiamo l'altra guancia, il delinquente continua a delinquere. Il mafioso amico dell'altro mafioso in doppiopetto deve stare in galera, non ai dibattiti pubblici!
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