Thursday 7 April 2011

Emigrazione

Avevo un pensiero che mi frullava per la testa ieri sera. Pensavo alle oltre 250 PERSONE morte nel canale di Sicila poche ore fa.
Allora, e' chiaro che l'Italia, come la Francia, come la Spagna, ha bisogno di lavoratori stagionali. Tanto e' vero che le buonissime arance siciliane, i pomodori nel casertano, vengono raccolti da persone non italiane ogni anno da parecchi anni.
Se si volesse davvero occuparsi del cosiddetto "problema immigrazione", si potrebbe rendere questo tipo di lavoro piu' dignitoso. Le persone che partono dalle coste del Nord Africa potrebbero arrivare legalmente in barche e traghetti normali, senza rischiare la vita coi loro bambini pagando i trafficanti di esseri umani. Queste persone potrebbero avere dei permessi di residenza stagionali. Potrebbero arrivare a Luglio ed Agosto per la raccolta dei pomodori, in Ottobre o Novembre per le arance, e via discorrendo. Potrebbero avere nome e cognome anche in Italia, potrebbero lavorare in condizioni dignitose invece che come schiavi in nero.
Queste persone porterebbero poi nel loro Paese parte dei soldi guadagnati in Italia, e quindi far girare l'economia anche li'.
Entro qualche anno, se queste cose fossero affrontate seriamente, e non per proclami come si e' fatto finora, forse l'immigrazione fatta a rischio della propria vita e di quella dei propri figli, finirebbe.
Si stabilirebbero rapporti di commercio e di scambio culturale nell'area del Mediterraneo. E i rapporti con questi Paesi  andrebbero oltre il commercio di armi e petrolio.
Un po' di benessere potrebbe arrivare anche nel Nord Africa. Le persone che decidessero di partire dal loro Paese per lavorare in maniera stagionale in un altro Pease potrebbero avere i diritti normali che si garantiscono a tutti gli altri lavoratori.

Mi riesci quindi difficile accettare la morte di cosi' tante persone ammassate come bestie su una barca e abbandonate da tutto e tutti. Mi viene da pensare che i governi dei Paesi del Mediterraneo non si siano mai messi intorno ad un tavolo a parlare seriamente delle persone che partono disperate alla ricerca di una vita normale e che invece trovano la morte in un tratto di mare Mediterraneo.

Lo dice il nome stesso: Mediterraneo. Un mare che sta tra le Terre. E queste Terre devono parlarsi e incoraggiare i movimenti di persone prima che di merci.
Non si tratta di cedere un po' del nostro benessere a loro, altroche'. Si tratta di capire come affrontare il FATTO che le persone si spostano per necessita'. Se non c'e' lavoro nel proprio Paese, il lavoro lo si va a cercare altrove. Non si puo' pensare che queste persone possano essere lasciate a loro stesse senza neanche una speranza di poter migliorare la propria vita e quella dei loro figli.

Chiamare una persona che scappa dalla guerra, dalla fame, un clandestino, un irregolare, un extracomunitario, nella mia modesta opinione e' profondamente sbagliato. Queste sono persone. Non dimentichiamolo.

Una politica seria sui flussi migratori va fatta in fretta, subito. Non si puo' accettare la morte di tutte queste persone senza capire che la politica ne e' responsabile in tutto e per tutto.

La globalizzazione e' anche questo. Le merci vengono dopo le persone. I diritti vengono prima delle merci.

Monday 18 October 2010

Afghanistan

Last week we went to a pub, we never go to any pubs as a family, we have many other things to do on a Sunday afternoon! But it was a special occasion as a friend of my partner from Italy was here and we went for a pint with our child.
Well, we were outside in the beer garden, and my partner, his friend and the little one, went inside because they wanted to get another pint. I saw Yuri, my son, returning with his hands out to me, he had gotten "Halloween Money" from other customers inside and wanted me to see it.
He was very proud of this and he made me laugh as usual with his innocence and amazement at the smallest details.
After a while, the gentleman who gave him part of that money came out and started talking to us, sat with us, a very Irish thing to do. And one of the very Irish things I do love indeed.
He was a lovely man and was in the pub with another girl about my age, which told us about her being in the Irish Army for the last 9 years.
Caitriona, that's her name, told us how she participated in Peace Missions in Liberia, Chad, Kosovo, and other places where a war had been. The Irish Army went there to rebuild the cities destroyed. They build orphanages, wells for water, schools for the children. 
And I thought to myself, looking at my partner in the eyes, knowing he was thinking exactly the same as me: that's a Peace Mission!

The Italian Army, on the other hand, went in a Peace Mission with pacifist Bush and pacifist Blair. They are defending the US interests in the war, they are contributing to the massacre of children and defenseless women in Afghanistan. The Italian Army has helped destroy a whole Country. The people who allowed this should be in trial for mass murder and genocide.

Once the Talibans were convenient so they could keep the Soviet Union away from Afghanistan enormous resources. 9 years ago they became the number one menace for our Western World.

People in Italy still believe their Army is in a Peace Mission. People in Italy have no idea what their Army is doing there. People in Italy are unable to form a critic thought because all the medias are in the hand of the Prime Minister. They are led to believe what their Army is doing in Afghanistan is noble. Well, it isn't. And Italians are paying for this with their own tax money.

I would not want Moroccans, Aurstralians and French patrolling my streets in tanks. I would not want to be forced to leave my house in the middle of the night because some Prime Minister decided he wants gas and opium for his Country on the other side of the world. I would not want to see my child mutilated by a mine, my husband killed while he's queueing for bread. 

Let's all look at this Peace Mission with the eyes of the victims, the REAL victims, the ones whose lives were destroyed by a Peace Mission. And it is clear I am not defending the talibans. They were armed and paid by the US until 9 years ago. So not good guys at all.

Please let's look at tragedies such as this with the eyes of the orphans, the homeless, the refugees this Peace Mission has caused so far. Maybe we will be able to see a different side, the side of the weakest.

Afghanistan

Nove anni dall'inizio di questa follia che chiamano Missione di Pace… 


la prima cosa che penso e’ che ci sono bambini Afghani che non hanno conosciuto ancora un giorno di pace… Come quelle due creature nella foto che ha fatto il giro del mondo, i due piccoli coperti di mosche dopo le alluvioni in Pakistan. Loro sono profughi Afghani, e adesso chissa’ se sono ancora vivi, e quando cresceranno, se cresceranno, odieranno tutti noi perche’ i loro genitori sono dovuti scappare dal loro Paese per colpa nostra. 
Mi immagino il dolore di dover lasciare nella notte la propria casa, il posto dove si e’ nati, scappare senza nulla se non cio’ che si ha addosso… Immaginiamo questo e allora forse saremmo in tanti contro questa assurdita’ che chiamano missione di pace ma che in realta’ e’ solo violenza al servizio delle lobby delle armi e della ricostruzione… Odio, odio anche io, perche’ penso sempre che uno di quei bambini coperti di mosche potrebbe essere mio figlio. 
Oppure uno dei migliaia di bambini mutilati dalle mine. 
Oppure potrei essere morta e aver lasciato un orfano senza piu’ nessuno al mondo. E scusate lo sproloquio, ma la sofferenza per queste persone, vittime di una follia tutta nostra, non mi lascia in pace nemmeno un attimo.

Tuesday 12 October 2010

Il Problema dell'Italia

E' venuto a trovarci un amico d'infanzia del mio compagno, un ragazzo cresciuto a Napoli, emigrato al Nord coi genitori a 14 anni. Entrando in casa nostra la prima cosa che ha detto e' che ha votato per berlusconi. Il che e' gia' un segnale allarmante di per se': non ha detto di aver votato un partito, ha detto di aver votato una persona in particolare. Mai mi verrebbe in mente di dire che ho votato, in passato, D'Alema, o Bersani, o chi per loro... Ho sempre detto voto comunista. Stop. E quando ancora potevo scegliermi il candidato, come mio papa', sceglievo una donna, possibilmente con cognome straniero. Era bello il voto di preferenza... Ti faceva sentire vicino alla persona che stavi votando. Adesso questo non c'e' piu' ma probabilmente il nostro amico questo lo ignora.

Si vedeva insomma dall'inizio che non voleva spiegarmi il perche' del suo voto a questo berlusconi. Pero' ho insistito; mi dispiaceva anche un po', pareva se ne vergognasse (e credo che in fondo se ne vergognava un po'). Allora mi ha detto che non avrebbe saputo chi altri votare. Beh, gli ho risposto, ma lo sai che quello e' un ladro? E allora si e' rivelata la potenza della TV di qualita': "Pero' lo sa fare!"

Ho chiuso li' il discorso della politica, davvero non riuscivo piu' a profferire parola. Saro' strana io? Boh, molto probabilmente si'.

Allora ecco che si e' rivelato l'italiano medio, in tutto il suo splendore. Calcio, figa e soldi. E, sembra, una ammirazione velata per fabrizio corona. Li' ho perso la testa: uno che ha dato il culo per fare "carriera", si fa arrestare ogni due per tre perche' corre come uno stronzo con le macchine di lusso (che si puo' permettere grazie al fatto che ha dato il culo) facendo rischiare la vita agli altri che incrociano il suo cammino, che e' stato in carcere accusato di estorsione... Insomma un bel personaggetto, no? Ci manca solo che violenti una ragazzina e allora diventa l'idolo di una generazione.

Forse sono all'antica, forse sto crescendo mio figlio in un mondo che non esiste piu', forse sara' un disadattato proprio per colpa mia... Pero' non potrei mai sopportare che stia seduto inerte (e inerme) davanti alla TV per ore, invece di passare del tempo con me, con noi.

So di sembrare pazza, so che addito sempre la TV come uno dei mali maggiori del nostro tempo... Pero' se ci riflettessimo un po' forse ce ne renderemmo conto. Un bambino (con il cervello che e' come una spugna, per le cose buone e per le cose meno buone) siede davanti ad uno schermo luminoso. Alternate ad immagini di strani pupazzetti animati vengono proiettate immagini di beni di qualunque genere (bambole, castelli gonfiabili, l'ultimo cartone da comprare in DVD), e lui assorbe. A me sembra somigliare ad un lavaggio del cervello. Posso anche sbagliarmi. Spero di sbagliarmi.

Crescendo, i pupazzetti animati vengono sostituiti da immagini "reali" anche se riprodotte in modo artificiale. Ma questo il bambino non lo puo' sapere. Crede che "quelli dei telefilm" siano persone vere, che davvero compiano quelle azioni... La finzione e la realta' non sono distinte. Qua e la', sempre molto frequentemente, immagini di beni in vendita, di qualunque genere (automobili, finanziamenti per comprarsi la TV piu' grossa, alcolici, vestiti).

Poi si cresce ancora, e dall'adolescenza si dovrebbe passare all'eta' adulta, in cui prendere decisioni importanti, cosa studiare e dove, che tipo di altri adulti frequentare, quali libri leggere... Questo passaggio pero' sembra sempre piu' difficile, dicono. Sono cambiati i tempi, il mondo gira piu' velocemente che una volta, non ci sono piu' le mezze stagioni e via discorrendo di luogo comune in luogo comune.

Ecco, per me personalmente questo passaggio ha significato iniziare a lavorare d'estate (per potermi comprare un CD che mi piaceva, un libro piu' costoso della media...). Poi ho iniziato a lavorare sempre, cosi' potevo pagare l'affitto della stanza vicino all'Universita', i libri per studiare, i vestiti che mi servivano, il cibo da cucinare con mani inesperte.
Insomma, non e' stato un periodo facile, sono stati anni travagliati, con tanti pensieri per la testa, milioni di progetti, il mondo cosi' grande che volevo girare in lungo e in largo. Ci sono state esperienze anche dolorose, amici e amori persi, avvenimenti grandi e piccoli che segnano la nostra vita in un modo o in un altro. Ed ora, guardandomi alle spalle, a quegli anni che parevano cosi' difficili, li ricordo con tenerezza, sono stati anni difficili ma essenziali. E li ho attraversati senza traumi perche' ero equipaggiata per affrontarli. I miei mi hanno sempre mesa davanti alla realta' vera, non quella finta della TV. Quando si guardava la TV lo si faceva piuttosto con mia madre, e sempre mi ricordero' la sua voce che mi diceva, davanti ad una scena triste: "Non e' vero, non ti preoccupare, quando finisce il film quelli si rialzano e fanno un altro film".

Tutto questo per dire cosa? Beh, la TV non deve essere una compagnia per i bambini, piuttosto uno svago, un momento di riposo e distrazione. Che tutta quella pubblicita' ci fa desiderare troppe cose che non servono persino a noi adulti, figuriamoci quanto piu' intensi sono i desideri dei bambini che non sanno dove si marca il limite tra una cosa che vuoi e una cosa che "ti serve". Per dire anche che, se siamo stanchi dopo una giornata di lavoro, di traffico, il sorriso dei nostri figli puo' aiutarci a buttarci alle spalle le amarezze della vita adulta e tuffarci per un po' dentro la nostra stessa infanzia. E allora perche' lasciare che quel sorriso diventi uno sguardo inebetito davanti ad una scatola luminosa, godiamocelo quel sorriso, sta a noi farlo sbocciare a volte...

Thursday 7 October 2010

About the fact

...that I say of myself that I'll always be a rider on the storm... Well it means a lot to me. First because I have a strong opinion of myself, and this helped me through far too many storms. I always believed, and still strongly believe, that I can really make it out in the blue skies again. I believe that even if something hits me harder than I could possibly imagine, I somehow make it go away by being myself all the way through it, so basically it means I never stop believing I can fight and win.

The other day I told my new friend and colleague that I come from a family of farmers. He looked at me amazed and said he would have never guessed. Maybe because he does not know that a farmer's daughter could speak of politics and computers and the environmental issues we face and our children will face... And that reminded me of my father's tale of when he was a young boy. He emigrated to Ireland when he was nine years old. He was living with his older brother and they used to be chippers. He spent days peeling potatoes in the underground level of a chip shop as a child.


One day he was with a friend, an Irish boy his same age. The Irish boy asked him what did he do back in Italy, and my father, being himself, said he used to be a shepherd. The boy never believed the story, he always thought my father made it up.

Well, my dear papa', I am what you made of me, with your being yourself all your life and still now, at almost sixty years of age, you never failed to be you, you never failed to show me what coherence is. While mamma showed me strength, and the tools to be productive in any given situation, and much more things, many of them of a practical nature; she thought me all the things I may need to physically survive.

You, on the other hand, showed and thought me every day of my life so far how to survive psychologically, how not to let my thinking go with the current. You have been the one who thought me that working for your family is what matters the most. And that's exactly what I do myself.

You thought me that whatever someone may look like, deep inside we are all the same. I have friends from everywhere in the world, I measure myself everyday with many nationalities, clothing styles, hair dos...

I can say in all fairness that you thought me real democracy, you made me a woman of my time, you made me a citizen of the world. And I lived most of my life in a 600-inhabitants tiny village at the borders of the Appennini mountains in Italy. You made me what I am, you thought me how to adapt to change and still never forget where I come from. And it's amazing, I look at myself and say wow. You really did a good job.

I question myself all the time, this, too, you thought me. You are never too confident, sometimes I remember you shy, because of your education level, in front of people with higher education than yours. But I am definitely a confident person. And you made me this way.

Papa', I am almost thirty, have a child, just bought a house, have some little savings, live 2000 kilometres away from my birthplace, I have met so many people all different from one another, and still am deep inside what I was 10 years ago. I am a restless woman in search of the truth that lies within us.

I may have found some within myself tonight. And I love you for it.

Wednesday 29 September 2010

L'Economia Giusta

Eh eh… la decrescita puo’ essere felice, la decrescita deve insegnare qualcosa a tutti noi, dobbiamo imparare a rinunciare a parte di tutto quello che abbiamo e che non ci serve davvero, allora si’ potremo essere liberi… A mio figlio di tre anni ieri ho spiegato che il pane non si butta a terra, perche’ tanti bambini non hanno ne’ il pane ne’ nulla da mangiare… e al suo incalzare di perche’ ho saputo rispondere, con delle risposte che lo hanno soddisfatto… gli ho spiegato che siamo fortunati, che dorme all’asciutto e al riparo dai pericoli… e che bello il suo viso mentre gli spiegavo in parole da bambino la decrescita felice e che il PIL e’ una invenzione stupida… sono ansiosa di leggere L’Economia Giusta, forse trovero’ parole altrettanto semplici per la prossima tornata sui perche’ del mondo ;-)

Thursday 23 September 2010

When all hope seems lost

Today I've been thinking about hope. What is it, exactly? To me, is the feeling I get when I think of how different my life is from the life so many millions of other people live. I wake up in the morning, have my coffee, shower under hot water, get dressed in clean clothes, wake my son from his tiny bed, feed him, dress him in clean clothes too... And so on, until the evening comes, we all come to our small but decent house, we prepare dinner, we eat all together at the table, discuss the day just gone, then we may play, eat some biscuits, watch a movie... All in all, we live a decent life, we have all we need to be happy, more money than we spend so we are prepared for an emergency if need be. I can spend my day without worrying that my child may be hungry or sick.

Sometimes these thoughts go through my mind, and i feel hopeful. I hope that a day will come when everyone has these same small, everyday things. We have plenty of fresh water to drink and wash ourselves, we are an elite in today's world. We go out to the shop and buy food, again, we have a privilege. There is millions of people that wake up everyday with nothing, with none of these small things that make a life worth living. There is people who have no dry shelter to sleep in, no place to feel safe in, no access to any of the little pleasures we enjoy everyday.

I hope, and I hope very very hard, that we all appreciate the lives we live, because not everyone can have the same... We are all born equal, but how equal you are depends on where you are born.

Monday 6 September 2010

Angelo Vassallo, Sindaco di Pollica

Io non ho davvero parole, uccidere una persona che ha fatto del suo territorio la sua missione... L'Italia e' ormai un paese che si avvicina piu' alla Russia di Putin che alla Francia e all'Inghilterra. Non voglio metterci piu' piede neanche per le vacanze, le persone che hanno compiuto questa barbarie non meritano di vivere, chiunque cerchi di fare del bene al Sud viene eliminato, o dandogli la morte, o calunniandolo finche' tutti sono convinti della sua disonesta' e malizia. L'Italia e la maggiornaza degli italiani non meritano queste persone, questa e' gente che doveva nascere in altri paesi, in paesi civili, dove ad un sindaco non si spara a sangue freddo. Odio l'Italia che ha creato la mafia, la camorra, la 'ndrangheta, odio gli Italiani che vendono il loro voto per un telefonino o per 50 euro. Odio l'Italia che dimentica chi la ama, ed osanna invece chi la vuole spremere fino all'osso e poi abbandonare, come un'amante ormai vecchia. Odio gli italiani che si piegano a pagare il pizzo, odio gli italiani che permettono che il vicino compia l'abuso edilizio senza denunciare. Odio i politici italiani che hanno fatto le leggi apposta per far durare i processi vent'anni. E odio gli italiani che li hanno eletti, perche' avevano a disposizione il voto di preferenza e l'hanno usato per votare il piu' disonesto di tutti quelli che venivano candidati. Odio l'Italia e tutti gli italiani che la maltrattano, la usano, la calpestano, la sporcano, la uccidono ogni giorno.

Wednesday 1 September 2010

La mafia puo' parlare in pubblico?

Le persone che hanno contestato il mafioso al Parolario hanno tutta la mia ammirazione. In Inghilterra, dove davvero esiste la democrazia, i politici prendolo le torte in faccia, da noi non si puo' fare perche' questa gentaccia e' sempre scortata (da forze dell'ordine che pagano tutti i cittadini ONESTI). Allora non resta che fischiarli, far sapere loro che la loro opinione non ci interesa, perche' ogni volta che parlano in pubblico danno uno schiaffo a tutti i familiari delle vittime di mafia. Perche' ogni volta che porgiamo l'altra guancia, il delinquente continua a delinquere. Il mafioso amico dell'altro mafioso in doppiopetto deve stare in galera, non ai dibattiti pubblici!

Tuesday 31 August 2010

Sull'omofobia

Ma qui si rasenta la follia. Io personalmente neanche ho alcun sentimento nei confronti dei gay, ma se vedo due persone che si baciano mica mi fa schifo? E poi aspettate tutti un attimo, gli uomini sono quelli che hanno i maggiori problemi con l'omosessualita', pero' come sono belli quei porno pieni di ragazze che fanno sesso tra di loro... Ma cosa state dicendo? Allora quando vedete una persona a cui manca una gamba anche vi fa schifo? E anche verso di una persona disabile che magari ha la bava alla bocca provate schifo? E non vi limitate a provare schifo, ma lo fate anche vedere dalla vostra espressione? Sapete, non e' obbligatorio mostrare schifo ogni volta che dentro si prova schifo... Sapete cosa sia la buona educazione? I bambini mostrano il loro disgusto sempre e comunque, perche' sono bambini e non sanno che questo puo' offendere qualcuno. Essendo adulti dovremmo avere piu' rispetto e piu' controllo sulle nostre emozioni.

Tuesday 24 August 2010

Morire di Burocrazia

Io ed i miei genitori non ce lo possiamo permettere il “posto” al cimitero, il quale tra l’altro nel mio paese d’origine si trova nel posto piu’ umido e freddo del territorio comunale. E’ un orribile blocco di cemento armato (all’italiana, s’intende) tutto scrostato e veramente triste.
Ho detto ai miei genitori, e adesso a mio marito, che voglio essere cremata e non mangiata dai vermi. Le mie ceneri andranno a riposare sotto un albero di pino, sulla (e soprattutto nella) terra della mia famiglia, in un posto da cui si vede la mia casa e il vigneto di papa’. In Italia pero’, tutto questo costerebbe un patrimonio, perche’ per giungere al crematorio la mia salma dovrebbe attraversare decine di Comuni diversi, e c’e’ una tassa da pagare ad ogni Comune attraversato. Pensate la demenza delle nostre leggi…
Quindi spero di morire qui, in Irlanda, il fornetto e’ vicino e delle tasse nemmeno l’ombra. Le mie ceneri poi credo possano tranquillamente viaggiare in aereo coi bagagli degli altri.
Vanessa.

Riguardo il Balconing...

Posso esprimere solo la mia modesta opinione di madre di un bimbo di 3 anni. Io butterei i genitori di questi ragazzi dal balcone, mi spiace, ma questo tipo di errori genitoriali ai miei occhi, non sono perdonabili. Noi abbiamo scelto di non avere la TV in casa da quando e’ nato il bimbo. Giusto? Sbagliato? Non lo so, quello che so e’ che dalla TV entra in casa troppa violenza e troppa stupidita’, incomprensibile agli occhi di un bambino. O difficilmente decodificabile per una mente cosi’ giovane. Quello che facciamo invece e’ dare un esempio di lavoro e soprattutto abbiamo stabilito un rapporto col nostro bimbo, basato sul gioco e sulla fiducia e sul mantenimento delle promesse fatte. Adesso inizia a chiedere il perche’ delle cose, ed e’ cosi’ bello spiegargli cose semplici. Si immagina se stessimo davanti alla TV? Il Tg mostra morte, guerra, distruzione, fame… Come si fa a spiegare ad un figlio il perche’ di quelle cose? E poi, mi scusi, la TV, specialmente in Italia, non ha piu’ senso! Ha creato una generazione di lobotomizzati che votano un ladro mafioso… E’ l’esempio che conta, e questo lo si puo’ dare solo se, dopo una lunga giornata di lavoro per noi adulti, e di asilo per il bimbo, a casa ci si riunisce e si riesce a parlare, e non a stare ipnotizzati davanti ad una scatola luminosa… A casa la sera io cucino, a volte anche per due ore, metto in ordine, ascolto le domande di mio figlio, e quando vedo i suoi occhi illuminarsi per una risposta mia (attenta, non distratta da un intrattenimento che non porta nulla) provo una grande gioia, ed e’ come se fossi anche io una bambina di nuovo, che scopre il mondo per la prima volta. La famiglia ed il lavoro sono le cose che cerchiamo di insegnare al piccolo, non le scemenze che si dicono in TV…
Vanessa.

Wednesday 18 August 2010

Eterogay

Io personalmente, e la mia e' solo un'opinione, trovo giusto che le coppie gay possano adottare dei bambini. Conosco tante coppie gay che sarebbero dei genitori fantastici, persone che si amano da morire tra loro e che, come ogni altra coppia (o quasi) desiderano dare amore ad una creatura. Io credo che questo in Italia non avverra' mai, il nostro Paese e' ancora immaturo e dominato da preti pervertiti, corrotti e marci. Ogni volta che penso ad avere un altro figlio penso all'adozione, mi piacerebbe tanto dare a mio figlio un fratello o una sorella, e ci sono talmente tante creature abbandonate al mondo penso che l'adozione sia la cosa piu' "naturale" da fare. Costa troppo pero'. E anche questo non e' giusto. Quindi vorrei tanto che fossero riviste, insieme alle leggi che impediscono alle coppie gay di adottare, anche le leggi che proibiscono ad una famiglia con due redditi normali di accedere all'adozione. E credo che si dovrebbe semplificare l'adozione per chi ha gia' altri bambini in casa, perche' una parte di quella esperienza aiuta sempre ad essere genitore un'altra volta. Probabilmente sbaglio, pero' conosco coppie etero che lasciano i figli in giro da soli senza fregarsene nulla di loro, e coppie gay che invece adorerebbero prendersi cura di un bimbo. Tutto qua.

Tuesday 17 August 2010

Mozzarella Assassina

Signor Tessarolo, anche io sembro scema al supermercato, sempre a leggere le etichette, anche del latte (!!!), mentre vedo le altre mamme che comprano bevande dietetiche per i loro figli senza domandarsi per niente se per caso quella schifezza di dolcificante sintetico causa danni al sistema linfatico… Poi mi domando come sia possibile, nell’era di Internet, essere all’oscuro di tanti pericoli…
Quando compro lo shampoo e il bagnoschiuma per mio figlio, vado direttamente e apposta in un negozio che ha quello fatto senza Sodium Laureth Sulfate, uno sgrassante usato nelle officine di riparazione per togliere l’olio delle auto dal pavimento…
Se compro il pane e’ sempre e solo quello di farina scura, perche’ la farina bianca la sbiancano con una sorta di varichina alimentare (???)…
Lo zucchero e’ sempre quello scuro non raffinato, che costa quasi sempre il doppio di quello bianco (meno raffinazione, meno processi, eppure prezzo maggiore???), perche’ quello bianco e’ trattato con la calce (???)…
La vita semplice che facevo da piccola, senza merendine e altre schifezze perche’ costavano un’occhio, sto cercando di farla vivere anche a mio figlio, ho costruito in giardino un piccolo orto e cerco di insegnargli che non tutto cio’ che si mangia viene dallo scaffale di un supermercato illuminato coi neon…
Pero’, agli occhi di tanti miei amici, anche loro spesso di sinistra e un po’ fricchettoni, sembro scema!!! Figuriamoci agli occhi degli altri!
Pero’ non me ne importa niente, quello che voglio per noi a tavola e’ una cosa che si fa da ingredienti base, si mette in forno, in padella, viene cucinata lentamente (non al microonde, che non possediamo) e poi messa in tavola fumante.
E alla fine della giostra, anche se stanca dopo 8 ore di lavoro e quasi 2 di lavoro in casa per cucinare, ci mettiamo a tavola, spesso con la radio in sottofondo (non abbiamo la malefica TV) e chiacchieriamo e mangiamo come una vera famiglia… E sono FELICE!

Thursday 29 July 2010

Through Her Eyes

Wow! Tonight I was moved to a new house.
It's strange, my mummy is not with me anymore, and I miss the taste of her milk. She was a great mummy, she explained everything to us. She knows how the things are done in the world.

She told us to behave wherever we were going, and to always be careful when They get angry at you.

I know my sister is nextdoor, she lives with two big people and 4 small people. They are funny, a bit rough maybe sometimes. We talk all the time through the wood in the garden.

Tonight, when I arrived here, two big people took me in their arms. I smelled the one with the black hair and she was yummy! She smelled like cookies, I don't know which ones, but definitely cookies. I'm not that good with smells yet. I'll have to learn. And she had a hint of another smell that reminded me of my mummy.

They brought me into their house, which had the smell of another person around, I haven't met this other family member yet, but the smell of him around was strange. It must be another small person, because his smell was grass and candies. Nice.

While in the kitchen with my new family, I looked at them amazed! They have magic boxes who appear from the walls of the kitchen, full of lovely smelling stuff. One of them I can easily reach and I rightfully explored it. There was weird stuff in it, I think was salt and oil and other non edible items. Not on their own anyway.

Well, the other big person in the house is strange. He wears big shoes, that I love to sleep in because they are warm and a bit wet all the time.

I think I love them already, I'm dying for them to play with me. For now, they are just looking at me, maybe waiting for me to pee or something.




Saturday 28 March 2009

Morirei...

Ho aperto questo blog qualche tempo fa, ma finora non avevo scritto mai nulla.

Sono stata adesso sul blog di Beppe Grillo e... beh qualcosa e' saltato dentro di me. C'era il link a un video sull'Africa, che sta morendo di fame eccetera eccetera e questo lo sappiamo da sempre e purtroppo non fa mai notizia... Ma l'immagine di questo video, che non ho il coraggio di guardare, e' un bambino tutt'ossa nel mezzo del niente, in primo piano, accucciato con il viso nella terra, e in secondo piano solo un corvo.

Mi sono chiesta, dov'e' la madre di questa creatura?

Mi sono chiesta, sara' morta di fame, di AIDS, di malaria... deve per forza essere morta e questo bambino deve per forza essere solo al mondo...

Da poco sono diventata madre, e penso sempre guardando mio figlio... farei di tutto per dargli da mangiare. Tutto. Ucciderei per dargli da mangiare. MORIREI per dargli da magiare.